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Riconoscimento per il suo impegno a tutela dell’Amazzonia e dei diritti dei popoli indigeni

Olivia Bisa Tirko riceve il Premio per i diritti umani della città di Weimar

Bolzano, Göttingen, 30 giugno 2026

La difensora dei diritti umani indigena peruviana Olivia Bisa Tirko, ha ricevuto il Premio per i diritti umani 2026 della città di Weimar. Foto: Cuencas Sagradas/Fundación Pachamama

L’Associazione per i popoli minacciati (APM/GfbV) accoglie con favore la decisione della città di Weimar di assegnare il 32. Premio per i diritti umani di Weimar alla difensora peruviana dei diritti umani e dell’ambiente Olivia Bisa Tirko. Viene premiata per il suo impegno contro la distruzione ambientale, l’inquinamento da petrolio e lo sfruttamento dei territori indigeni nella regione amazzonica peruviana. L’APM/GfbV aveva candidato al premio la presidente del popolo dei Chapra.

L’Associazione per i Popoli Minacciati è lieta che la città di Weimar riconosca il coraggioso impegno di Olivia Bisa Tirko a favore dei diritti dei popoli indigeni e della tutela dell’Amazzonia. Olivia Bisa non difende solo la foresta pluviale. Difende i mezzi di sussistenza del suo popolo contro coloro che considerano l’Amazzonia una riserva di materie prime. Per questo motivo è oggetto di ostilità e minacce. Il riconoscimento invia un segnale importante ai difensori dei diritti umani indigeni di tutto il mondo, dimostrando che il loro impegno viene riconosciuto e merita protezione.

Olivia Bisa Tirko appartiene al popolo dei Chapra ed è, dal 2022, presidente del governo territoriale autonomo dei Chapra nella regione amazzonica peruviana. Essendo la prima donna a ricoprire questa carica, è diventata una delle voci indigene più importanti del Perù. Ha documentato le conseguenze dell’inquinamento da petrolio e si è impegnata con successo per il risanamento delle aree colpite. Sotto la sua guida, i Chapra difendono un territorio di circa 200.000 ettari, le cui foreste sono rimaste in gran parte intatte fino ad oggi.

Da quando si batte contro l’inquinamento ambientale e i nuovi progetti di estrazione petrolifera, la difensora dei diritti umani è oggetto di gravi minacce. Riceve regolarmente minacce di morte. Gli oppositori del suo impegno hanno avviato procedimenti giudiziari contro di lei e intimidiscono la sua famiglia. Già nel 2024, la relatrice speciale delle Nazioni Unite per i difensori dei diritti umani, Mary Lawlor, aveva messo in guardia sul crescente pericolo che la minacciava.

Olivia Bisa Tirko porta inoltre all’attenzione la situazione dei Chapra in occasione di conferenze internazionali e sulle piattaforme delle Nazioni Unite e si impegna a livello mondiale a favore dei diritti dei popoli indigeni. Il suo caso illustra in modo esemplare i pericoli a cui sono esposti oggi in tutto il mondo i difensori indigeni dell’ambiente e dei diritti umani. Mentre governi e aziende ampliano il proprio accesso alle materie prime e alle riserve energetiche, le comunità indigene sono sottoposte a una pressione sempre maggiore nel difendere i propri territori e i propri mezzi di sussistenza.

La 32. edizione della cerimonia di consegna del Premio per i diritti umani della città di Weimar si terrà il 10 dicembre 2026.