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I Rom in Ucraina chiedono commemorazione equa e sostegno in situazione di guerra

Giornata europea del ricordo dell’olocausto di Rom e Sinti (2 agosto)

Bolzano, Göttingen, 1 agosto 2026

Deposizione di corone di fiori in memoria dei Sinti e dei Rom assassinati nel campo di concentramento e di sterminio di Auschwitz-Birkenau, il 2 agosto 2019. Foto: Sintiundroma, CC BY-SA 4.0

In occasione della Giornata europea di commemorazione del genocidio di Sinti e Rom, il 2 agosto, i Rom in Ucraina chiedono che il genocidio subito dai loro antenati venga integrato maggiormente nella coscienza nazionale e nella memorizzazione dell’Ucraina. I nazisti uccisero sistematicamente gli antenati dei Rom ucraini: nel distretto della Galizia, nel Commissariato del Reich per l’Ucraina e nella zona controllata dalla Wehrmacht. Gli alleati dei nazisti – i rumeni guidati da Ion Antonescu – deportarono e uccisero i Rom nel governatorato della Transnistria, che avevano istituito sul territorio dell’Ucraina. I Rom della Transcarpazia furono sterminati dagli ungheresi – un altro alleato tedesco sotto la guida di Miklós Horthy.

Durante il periodo sovietico, i Rom non furono riconosciuti come gruppo vittima dei nazisti. Al contrario, continuarono a diffondersi stereotipi negativi sui Rom. Solo l’Ucraina indipendente ha intrapreso iniziative per integrare il genocidio dei Rom nella cultura della memoria. I circa 400.000 Rom presenti in Ucraina soffrono oggi in modo particolare a causa della guerra che la Russia sta conducendo contro il loro Paese. Essi costituiscono una percentuale elevata dei 3,9 milioni di sfollati interni; molti bambini delle comunità rom non avrebbero accesso all’istruzione scolastica. Mancano assistenza sanitaria, alloggi e lavoro. Bambini, donne e anziani hanno urgente bisogno di sostegno.

Tra le ragioni di questa situazione figurano, oltre alla precaria situazione umanitaria generale in Ucraina, l’antiziganismo sistemico, che fa sì che i Rom non siano ancora accettati come parte integrante e naturale della variegata società ucraina. Molto dipende dalla cultura della memoria. Non si tratta solo di giustizia storica. Una commemorazione paritaria è uno strumento per combattere l’antiziganismo e la discriminazione dei Rom oggi.

La Germania e i suoi alleati durante la Seconda guerra mondiale hanno una particolare responsabilità storica nei confronti dei discendenti dei sopravvissuti al genocidio. Tuttavia, anche nel quinto anno di guerra, da questi paesi non arriva alcun impegno specifico. L’Associazione per i Popoli Minacciati (APM/GfbV), insieme all’Agency for the Advocacy of Roma Culture (ARCA), chiede che soprattutto i Rom possano beneficiare dei programmi di aiuto europei destinati all’Ucraina, che vengano avviati progetti su misura per le esigenze dei Rom e che tra i profughi interni i Rom ricevano un maggiore sostegno finanziario. Nei contatti con i partner ucraini, l’attenzione dovrebbe essere rivolta alla situazione particolare dei Rom e alle esigenze che ne derivano.