Bolzano, Göttingen, 17 ottobre 2025
Tra il 31 ottobre e il 14 novembre 2025 si terranno in tutta la Germania le Giornate di azione Sahara occidentale, per richiamare l’attenzione sul protrarsi dell’occupazione marocchina del territorio. All’insegna dello slogan “50 anni di occupazione – 50 anni di resistenza”, una rete di diverse organizzazioni tedesche, tra cui l’Associazione per i popoli minacciati (APM/GfbV), organizza azioni di protesta ed eventi pubblici.
Con le giornate di azione, le organizzazioni sostengono la resistenza anticoloniale del popolo saharawi e chiedono l’attuazione di un referendum sull’autodeterminazione. Finora sono previsti eventi a Berlino, Francoforte, Görlitz, Göttingen, Amburgo, Kassel, Lipsia, Münster e online. Maggiori informazioni sui singoli eventi sono disponibili in <https://westsahara.noblogs.org/events/>.
Gruppi, iniziative e singoli individui sono cordialmente invitati a partecipare alle giornate di azione e a organizzare eventi informativi, manifestazioni o azioni creative per dare un segnale di solidarietà internazionale.
Dalla divisione arbitraria del Sahara occidentale nel 1975, il popolo saharawi vive sotto l’occupazione marocchina, in esilio o nei campi profughi. All’epoca, la Spagna si ritirò senza aver formalmente completato il processo di decolonizzazione ai sensi del diritto internazionale, lasciando il territorio al Marocco e alla Mauritania. Ancora oggi il Sahara occidentale è considerato “l’ultima colonia dell’Africa”.
Le conseguenze per il popolo saharawi sono gravi: la continua occupazione viola il diritto all’autodeterminazione dei saharawi, le risorse vengono sfruttate e si verificano violazioni sistematiche dei diritti. Né le Nazioni Unite né la Corte internazionale di giustizia riconoscono la rivendicazione del Marocco sul Sahara occidentale. Secondo il diritto internazionale, il popolo saharawi ha diritto a un referendum di autodeterminazione, che però gli viene negato da decenni.