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Leone XIV in viaggio verso la Turchia (27 novembre). Il Papa deve impegnarsi a favore delle minoranze e della pace

Bolzano, Göttingen, 24 novembre 2025

Striscione a sostegno dei vescovi rapiti, Mor Gregorius Yohanna Ibrahim e Boulos Yazigi, davanti al Monastero di San Marco, a Gerusalemme, nel 2013. Foto: Episcopal Diocese of Southwest Florida, CC BY 2.0

Prima del suo viaggio in Turchia, l’Associazione per i popoli minacciati (APM/GfbV) invita Papa Leone XIV a pronunciarsi chiaramente a favore delle minoranze perseguitate, della pace e del rispetto dei diritti umani fondamentali. Ci auguriamo che il Papa utilizzi la sua autorità morale unica per sollecitare la giustizia e richiedere la protezione delle comunità religiose ed etniche. La situazione di molte persone rimane precaria e la Turchia ne è responsabile sia a livello di politica interna che estera.

Al centro dell’appello c’è la richiesta di fare luce sulla sorte dei due vescovi di Aleppo rapiti nel 2013: L’arcivescovo Mor Gregorius Yohanna Ibrahim e l’arcivescovo Boulos Yazigi sono stati rapiti non lontano dal confine turco e da allora non si hanno più loro notizie. Le loro famiglie e i loro amici attendono ancora oggi di avere certezza. La Turchia può e deve usare la sua influenza sugli attori in Siria per fare finalmente chiarezza. Ci sono indizi che suggeriscono che islamisti radicali siriani, sostenuti dalla Turchia, siano stati coinvolti nel rapimento.

Inoltre, l’APM fa riferimento alla situazione dei diritti umani in Turchia, che rimane tesa. Gli attivisti curdi e gli oppositori democratici continuano a essere perseguitati. Una pace giusta tra curdi e turchi rappresenterebbe una svolta, anche per la vita dei cristiani e delle altre minoranze. A nostro avviso, un compromesso politico e una risposta positiva da parte dello Stato turco alle offerte di pace del PKK curdo e del suo fondatore Abdullah Öcalan, detenuto da 26 anni, sarebbero passi decisivi per la stabilità dell’intera regione.

L’organizzazione per i diritti umani incoraggia inoltre il Papa a non visitare solo Istanbul durante il suo viaggio, ma anche Tur Abdin, la patria storica dei cristiani siriani ortodossi. Una visita al monastero di Mor Gabriel sarebbe un forte segno di sostegno. Questo antico patrimonio religioso è sotto pressione da anni e ha bisogno dell’attenzione internazionale per poter sopravvivere.

L’organizzazione accompagna il suo appello con ulteriori richieste al governo turco, tra cui il rilascio dei prigionieri politici, la parità di trattamento di tutte le comunità religiose, il diritto al ritorno per i cristiani, i curdi e gli yazidi sfollati e la fine del sostegno alle milizie islamiste in Siria.

L’APM/GfbV segue la situazione delle minoranze in Turchia dalla fine degli anni ’60. Invita Papa Leone XIV a dare un chiaro segnale di solidarietà con i diseredati e gli oppressi durante il suo viaggio.